Etichette RFID e NFC

Etichette per l'identificazione con tecnologia RFID e NFC

Parola d’ordine tracciabilità. Le etichette RFID realizzate dal Gruppo Finlogic sono basate su un sistema a radiofrequenze. Questo consente, a differenza dei classici barcode, di non doverle scansionare attraverso un lettore ottico. Non è necessario, inoltre, che ci sia vicinanza o contatto con l’etichetta in quanto le onde radio trasferiscono i dati al sistema fisso (radar), capace sia di leggere che di scrivere le informazioni.

L’identificazione mediante tecnologia RFID avviene attraverso i materiali più disparati come legno, plastica e vernici. In questa maniera i tag possono essere inglobati in qualsiasi tipologia di involucro da tracciare. Le etichette, cartacee o in plastica, contengono al loro interno un micro-chip di memoria e un’antenna miniaturizzata che immagazzina e trasmette i dati. 

Tutte queste caratteristiche garantite dalle etichette RFID del Gruppo Finlogic sono rese possibili dalla lunga esperienza delle consociate Id-log, System Code e Mobile Project. Un pool di competenza a servizio della realizzazione di qualsiasi tipologia di antenna abbinata a un’ampia gamma di materiali, così da produrre etichette già stampate o pensate per il trasferimento termico.

Che cos’è l'RFID 

 L’RFID è una tecnologia di riconoscimento univoco e automatico. Impiegata soprattutto nei settori della logistica, della distribuzione e della gestione degli asset, consente di creare processi di tracciabilità e rintracciabilità particolarmente efficaci ed efficienti.

Come funziona un tag RFID 

La tecnologia RFID è sostanzialmente costituita da tre elementi: il tag, composto da un chip e da una piccola antenna che lo contorna; un ricevitore che colloquia con il tag per mezzo delle onde radio; un lettore che scambia informazioni e si rivolge al sistema informatico a cui è collegato.

Il tag, spesso chiamato transponder o etichetta intelligente, ha come costituente principale un piccolo chip di silicio affiancato da un’antenna, normalmente realizzata in rame. Questa lo alimenta fornendogli l’energia necessaria per operare quando è investito da un campo elettromagnetico della frequenza opportuna.

Braccialetti RFID per il settore sanitario 

Il settore sanitario rappresenta uno dei più strategici campi di applicazione dei tag RFID. Diventano infatti l’alleato migliore per la gestione dell’etichettatura di campioni, per l’identificazione in laboratorio e in farmacia, per la documentazione e la gestione delle cartelle cliniche e, non ultimo, per l’identificazione del paziente, dal suo arrivo nella struttura sanitaria fino alle sue dimissioni.

II Gruppo Finlogic propone sia etichette che braccialetti RFID pensati per gestire in tutte le fasi il settore medicale. Questo è possibile grazie alla capacità d’integrazione nella vasta gamma di sistemi per l’identificazione di oggetti e persone.

RFID o barcode? 

I codici a barre (barcode) hanno l’assoluta necessità di essere visibili al lettore per poter essere scanditi dal raggio di luce emesso dallo scanner. Le etichette RFID non richiedono questa esposizione. Le onde radio che portano energia al tag e ne trasferiscono il contenuto di informazione al sistema di lettura, passano facilmente attraverso la maggior parte dei materiali.

Queste caratteristiche portano almeno tre vantaggi:

  • efficienza, in quanto l’acquisizione dei dati può essere messa in atto senza l’intervento umano;
  • flessibilità, con il piazzamento dei tag sugli oggetti che può avvenire con poche limitazioni non essendoci la necessità di essere a portata ottica;
  • robustezza, in quanto i tag non sono danneggiati da umidità e/o sporco.
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