Finlogic SpA rappresenta una delle più grandi aziende nel mercato italiano dell’etichettatura, un settore che in questo momento storico vive una digital transformation grazie a Rfid e di Smart label, tecnologie protagoniste della logistica 4.0. Vediamo quali sono le nostre azioni in corso e le prospettive future dell’azienda, proprio in funzione dell’evoluzione di questo mercato.

L’importanza dei sistemi di identificazione per tutta la filiera produttiva

Partiamo da una premessa. Nel corso degli anni si è passati dal Barcode all’Rfid; milioni di prodotti vengono ancora oggi scannerizzati tramite barcode per gestire magazzini o lo scontrino in fase di vendita, tuttavia la modalità di identificazione continua ad evolversi e il codice di identificazione ha iniziato a poter essere letto attraverso sistemi a radio frequenza o etichetta Rfid. Questo vuol dire che non è più necessario scannerizzare il prodotto con un lettore laser ma il processo di riconoscimento può avvenire attraverso una comunicazione wireless.

I sistemi di identificazione sono oggi parte integrante della distribuzione del prodotto: dalla nascita del codice a barre all’Rfid il mondo dell’etichettatura intelligente è in continua crescita. Di fatto si tratta di tecnologie che permettono il tracciamento e la reperibilità di oggetti, persone e animali: una dinamica accelerata dalle esigenze di un mercato 4.0 dove tutto è virtualmente interconnesso e richiede una sua identità digitale. Proprio quest’ultima evoluzione ha permesso di velocizzare i processi logistici: non è più indispensabile una lettura manuale del singolo codice, ma è sufficiente una lettura a distanza di una molteplicità di prodotti. Non solo: è possibile identificare più prodotti in movimentazione, velocizzando, per esempio, l’ingresso e l’uscita da magazzino delle merci.

L’Rfid è oggi la tecnologia di riconoscimento più evoluta, grazie anche al fatto di poter contenere informazioni complete su prodotto cose e persone, anche se non ha eliminato del tutto il barcode, una modalità di identificazione a basso costo che ha ancora una sua ragion d’essere e che infatti continua a essere utilizzata in più contesti, primo tra tutti quello della vendita al dettaglio.

Finlogic sta progressivamente mettendo a punto un’offerta completa end-to-end (software e hardware) per soddisfare le esigenze di settori industriali diversificati. Parliamo nello specifico di una tecnologia, la Rfid, utilizzata come driver per il supporto alla logistica per la produzione industriale 4.0, ma anche di sistemi per la gestione del magazzino oppure anticontraffazione, anche a difesa del Made in Italy, fino alla possibilità monitorare gli spostamenti di persone e oggetti.

L’identificazione di prodotti attraverso codici a barre e tag Rfid è l’elemento su cui si basano le soluzioni e i servizi che hanno l’obiettivo di garantire tracciabilità e riconoscimento di un prodotto di qualsiasi settore merceologico: farmaceutico, alimentare, cosmetico della piccola e grande distribuzione. I sistemi Rfid assicurano il monitoraggio delle merci nel corso della loro movimentazione così come la loro immediata reperibilità all’interno dei punti di stoccaggio. Rappresentano, in sostanza, il documento d’identità digitale di ogni prodotto, in qualsiasi contesto e vengono impiegate anche per governare i processi interni, dalla produzione, allo stoccaggio a magazzino, fino alla spedizione, con benefici tangibili in termini di misura della produttività.

Acquisizioni e partnership: prospettive di crescita per il Gruppo Finlogic. La parola all’amministratore delegato.

Dino Natale, presidente e amministratore delegato della società, delinea quali sono le opportunità di Finlogic:

“La strategia del gruppo è quella di creare un’organizzazione capace di rendere più efficiente l’automazione dei processi di produzione delle etichette. Per raggiungere questo obiettivo si passa anche attraverso acquisizioni mirate e partnership con società leader di settore (si veda per esempio Datalogic che tramite la holding Hydra detiene oggi il 10% del pacchetto azionario di Finlogic), un percorso di crescita che prevede l’aggregazione di una molteplicità di realtà in grado di offrire la più alta tecnologia per i servizi di identificazione. La massima ambizione dell’azienda è quella di diventare loone stop shop” del mercato smart label italiano ed essere un punto di riferimento dove trovare tutte le componenti che abilitano la messa in esercizio di soluzioni barcode ed Rfid: dalle stampanti ai lettori, dalle bobine di carta alle soluzioni software per mercati verticali e processi specifici per un mercato totale di 700 milioni di euro”

Continua Natale: “L’azienda punta ad una crescita esponenziale facendo leva su un bagaglio tecnologico di prim’ordine, aspirando a diventare leader di un settore, in Italia ancora frammentato, di oltre 700 milioni di euro. Attualmente a differenza degli altri concorrenti, siamo in grado di offrire ai nostri clienti soluzioni a 360 gradi. Possiamo fornire etichette personalizzare, stampanti Sato, lettori barcode e servizi di identificazione per clienti diversificati. Siamo in grado di produrre etichette intelligenti associando tag Rfid a qualsiasi tipologia di etichetta o cartellino, nient’altro che un’etichetta stampata, eventualmente a colori, e sovrastampabile a trasferimento termico, a cui si aggiungono tutte le funzionalità dei tag Rfid. A tutti servono queste etichette durante la filiera produttiva, dalla base fino alla distribuzione, sistemi di identificazione, etichettatura e tecnologie di identificazione”

Per crescere è quindi importante svolgere un lavoro di aggregazione, come si diceva, il mercato italiano dell’identificazione automatica è molto frammentato sia dal punto di vista delle tecnologie software e hardware che si devono andare a integrare per riuscire a fornire una soluzione completa end-to-end sia per quanto riguarda la dimensione di software house e società di servizi che sono presenti nell’ecosistema d’offerta.

“Nel corso degli anni – continua l’amministratore delegato – l’azienda ha concluso diverse operazioni di M&A, acquisizioni di società in determinati territori che operano fornendo tecnologia e assistenza tecnica. Oggi Finlogic tende a coinvolgere la governance delle imprese in modo da creare più sinergie per la capogruppo, in questo modo si ottengono nuovi servizi e specializzazioni che vanno ad aggiungere valore a Finlogic. Anche l’aggregazione di realtà più piccole che operano per micro specializzazioni rappresenta per l’azienda un’opportunità crescita per il Gruppo, e siamo consapevoli che anche le azioni all’estero siano necessarie per la crescita. Attualmente è nel mirino la Spagna, dove abbiamo già un account diretto. Di certo la crescita – conclude Natale – continuerà sia per linee interne, con un incremento della produttività e quindi il potenziamento delle unità di Bari e Milano, sia per linee esterne, puntando sul mercato italiano e su quello europeo.

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